Scenario
Le Regioni oggi sono in bilico tra fonti rinnovabili, la strada scelta da molte di esse, e il nucleare, fonte decisa recentemente dal Governo nazionale.
Si tratta di scelte energetiche da effettuare oggi e che avranno effetti sul futuro dei territori per decenni.
Obiettivo del dibattito
Fornire ai cittadini gli elementi di conoscenza di base circa le fonti rinnovabili e il nucleare per creare consapevolezza su problematiche e su vantaggi che impattano sul futuro di territorio e ambiente
Ne discutono:
- Sergio Ferraris, Direttore Quale Energia
- Gianni Mattioli, Professore di Complementi di Fisica Matematica, di Fisica e di Complementi di Fisica Università La Sapienza Roma
- Alex Sorokin, Direttore InterEnergy
Interverranno, inoltre, Crescenzo Paliotta, Sindaco di Ladispoli e Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio
Modera il dibattito Marco Gisotti, giornalista Direttore Modus Vivendi
L'opinione di Sergio Ferraris
“L’energia nucleare, oltre a non aver risolto i problemi ambientali, ci presenta un quadro poco chiaro anche dal punto di vista finanziario. Esiste infatti incertezza circa il prezzo del kWh atomico per l’impossibilità di avere oggi costi e tempi precisi circa la costruzione dei reattori, per la difficoltà di prevedere il prezzo dell’uranio durante i sessanta anni di vita stimati per le nuove centrali, ma soprattutto sono i costi del decommissioning e dello stoccaggio delle scorie a lungo termine a non essere risolti. Le generazioni future saranno chiamate a pagare un conto salato per le scelte di oggi attraverso sovvenzioni statali? In un quadro così problematico perché l’Italia che stava faticosamente uscendo dall’atomo, dovrebbe reinvestire in questa forma di produzione energetica? Il dubbio è che sia conveniente, per alcuni soggetti, costruirle le centrali nucleari e utilizzarle nel medio periodo, per poi scaricare sul pubblico i costi sempre crescenti legati all’invecchiamento degli impianti e al loro fine vita.”
L'opinione di Gianni Mattioli
"Il contributo dell’energia nucleare al consumo di energia nel mondo continua a decrescere, poiché non abbiamo saputo risolvere i difficili problemi di ricerca che essa pone: dal punto di vista della disponibilità della risorsa, dell’impatto sanitario ed ambientale dei materiali, dei costi del ciclo del combustibile, del rischio di proliferazione militare. L’UE ci chiama oggi ad un impegno importante nella direzione delle energie rinnovabili e dell’efficienza, dal quale può trarre giovamento tutto il nostro sistema produttivo. Questa è la direzione in cui impegnarsi, non trascurando la partecipazione internazionale alla ricerca di base sul nucleare per un futuro oggi lontano.”
L'opinione di Alex Sorokin
Sorokin è ingegnere nucleare ed affronterà da una angolatura tecnica le problematiche in questione illustrando i pro e contro del nucleare e delle fonti rinnovabili.