Abolizione della tassa sulla sigaretta elettronica

Qualche tempo fa, i consumatori abituali di sigaretta elettronica, furono scossi da una notizia: il Governo italiano avrebbe emanato un emendamento che avrebbe previsto una pesante tassa anche per il commercio delle sigarette elettroniche, in particolar modo i prodotti che non contenevano nicotina.

Fortunatamente a gennaio del 2019, questa famosa super tassa tanto attesa, in realtà è stata abolita ed ecco che il tutto è tornato alla perfetta normalità.

Tuttavia, ciò non significa che le sigarette elettroniche non sono soggette a tassazione o che non vi saranno rincari: diventa pertanto opportuno fare alcune precisazioni.

In poco tempo le sigarette elettroniche hanno raggiunto un successo senza eguali ed è proprio alla luce di ciò che il governo nel 2018 decise di integrare una tassa.

Insomma, un duro colpo per gli shop online e per i rivenditori autorizzati che dopo aver raggiunto un fatturato annuo di tutto rispetto, hanno visto scendere drasticamente la domanda a causa dell’introduzione della tassazione, comportando qualche problema non indifferente in termini di guadagni.

Perchè la legge è stata modificata

L’emendamento si chiama Vicari e prende il nome da chi ha firmato tale legge, ovvero la senatrice Simona Vicari.

In base a questa nuova legge, il commercio di prodotti inerenti alla sigaretta elettronica si trasforma in un vero e proprio monopolio di Stato.

In pratica, dall’emendamento si evince che la sigaretta elettronica viene paragonata similmente a quella classica, per cui non c’è assolutamente alcuna distinzione tra i liquidi con nicotina e senza nicotina, il tutto deve essere soggetto a tassazione.

La motivazione dell’introduzione di questa nuova tassa sulle sigarette elettronica

La senatrice attraverso svariati comunicati stampa, ha ribadito più volte che l’emendamento è stato voluto per il semplice fatto che il mercato della sigaretta elettronica stava diventando una giungla perché non sussisteva un regolamento preciso e specifico in merito al suo uso.

Altre motivazioni invece sarebbero legate alla salute dei cittadini e d’altra parte alla tutela dei minorenni i quali potevano accedere liberamente all’acquisto di tali prodotti.

Tassa per le sigarette elettroniche: la polemica e i rischi

Purtroppo quando è stata introdotta la tassa anche sulle Sigarette elettroniche online, la polemica non ha smesso di placarsi perché ha messo in serio pericolo il commercio dell’e-cig e di tutti i prodotti correlati.

La super tassa ha causato un aumento di prezzo dei liquidi portando molti consumatori a smettere di utilizzare l’innovativo dispositivo.

Tuttavia la situazione, sembra cambiare a gennaio di questo nuovo anno: con l’avvento del nuovo Governo dunque, la super tassa sulle sigarette elettroniche e sulle ricariche è stata completamente abolita.

La tassa è applicata solo sui liquidi ma si riduce dal 50% di tassazione al 5% per quel che riguarda il liquido senza nicotina, mentre il liquido contenente nicotina scende al 10%.

La riduzione dell’imposta dunque, spinge molte aziende di settore a rilanciarsi nuovamente in questo mercato, riportando nuovamente la sigaretta elettronica ad un ruolo privilegiato per contrastare le sigarette tradizionali.

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