Ristrutturare facciata, ecco quanto costa e quando intervenire

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Soprattutto in ambito condominiale, si sente spesso e volentieri parlare della necessità di mettere in conto, prima o poi, una spesa importante per quanto riguarda il rifacimento della facciata. Si tratta di uno tra i più importanti interventi nel settore edilizio, dal momento che consente di mantenere uno stabile sempre in uno stato ideale.

Infatti, la facciata rappresentata l’area che più viene colpita da parte delle intemperie: qualora, però, si lasciasse passare troppo tempo prima di sistemare nuovamente la facciata, ecco che potrebbero insorgere una serie di gravi problematiche che potrebbero anche a mettere a repentaglio la sicurezza stessa dell’intero edificio.

Quanto costa rifare la facciata?

Nel momento in cui c’è la necessità di eseguire il rifacimento facciata, è normale che si prendano in considerazione vari preventivi. Cerchiamo di capire meglio quali sono i costi principali che condizionano l’importo della spesa finale. Rispetto a quello che si potrebbe pensare, non si tratta di somme così elevate.

Infatti, i ponteggi hanno un prezzo che mediamente si aggira, al metro quadro ovviamente, tra 8 e 15 euro mentre la demolizione di tutte quelle parti della facciata che ormai sono rovinate costa dai 5 fino a 16 euro al metro quadro. L’intervento di rifacimento dell’intonaco comporta una spesa che si aggira tra 12 e 20 euro al metro quadro. Infine, l’installazione di guaine impermeabilizzanti va da 18 fino a 23 euro al metro e quadro, mentre la tecnica di isolamento a cappotto presenta un prezzo medio al metro quadro che va da 20 fino a 25 euro.

Complessivamente, la spesa va da 65 fino a 100 euro al metro quadro. Non è mai facile riuscire ad effettuare un calcolo preciso di quanto si andrà a spendere, anche perché certi aspetti sono chiari solo durante i lavori. In ogni caso, a incidere notevolmente sono lo stato dello stabile e il tempo che serve per l’impresa edile a portare a termine l’intervento di rifacimento della facciata.

Quando serve considerare una ristrutturazione esterna?

Decidere di intervenire sulla facciata di un edificio rappresenta uno di quegli interventi che dovrebbero essere svolti ogni 10-15 anni. Agendo con una simile frequenza si può garantire sempre uno stile estetico impeccabile al palazzo o allo stabile in cui si vive, ma soprattutto si svolge adeguata opera di prevenzione nei confronti di tutti quegli agenti, soprattutto atmosferici, che possono provocare forti danni alla facciata con il passare del tempo.

Prima di effettuare un simile intervento, però, qualsiasi impresa edile che si rispetti dovrà svolgere un sopralluogo, in modo tale da comprendere nei dettagli lo stato dello stabile e la sua storia. In questo modo, si potranno valutare tutti i lavori necessari per garantire un risultato finale impeccabile. Precisione e attenzione sono fondamentali, visto che un intervento errato potrebbe pregiudicare ancora di più la sicurezza della facciata stessa.

In ogni caso, si interviene per simili lavori sulla facciata quando è necessario effettuare il cambio dell’intonaco, così come quando bisogna porre in sicurezza lo stabile o, ancora, quando siano presenti dei danni ben visibili o, infine, nel momento in cui è necessario provvedere all’installazione di un sistema di isolamento termico più efficiente.